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Elmetto ritenuto del Sanseverino

Elmetto del XV secolo tradizionalmente attribuito a Roberto Sanseverino

Articolo di Eugenio Larosa
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Nel XV secolo l’elmetto, o armetto, costituiva una delle protezioni più caratteristiche dell’armatura italiana da uomo d’arme.

Questa tipologia di elmo avvolgeva completamente la testa ed era normalmente composta da una calotta, spesso dotata di un rinforzo frontale separato, da paragnatidi aderenti incernierati sui lati e da una visiera mobile.

L’elmetto e la baviera

L’elmetto veniva frequentemente utilizzato insieme a una baviera, elemento destinato a proteggere la parte inferiore del volto, la gola e il collo.

La baviera contribuiva inoltre a rinforzare la protezione frontale e poteva impedire che la visiera venisse sollevata o forzata da un colpo. Veniva fissata attorno all’elmetto e chiusa posteriormente.

Sul retro della calotta, in prossimità della base, era spesso presente una rotella o rondella sporgente. La sua funzione viene generalmente messa in relazione con la protezione delle cinghie e dei sistemi di chiusura posteriori della baviera e dei paragnatidi.

L’elmetto era così strettamente associato all’equipaggiamento dell’uomo d’arme italiano che in alcune fonti quattrocentesche il termine elmetti veniva utilizzato anche per indicare unità di cavalleria pesante.

L’elmetto attribuito a Roberto Sanseverino

L’esemplare illustrato in questa pagina è tradizionalmente attribuito a Roberto Sanseverino ed è conservato presso il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma, con numero d’inventario VI 11.

La sua attribuzione al condottiero è legata soprattutto alla provenienza dal Duomo di Trento, dove Roberto Sanseverino venne sepolto dopo la morte avvenuta nel 1487.

Provenienza

L’elmetto proveniva dal Duomo di Trento e passò successivamente nei depositi del Gioco del Ponte di Pisa.

Secondo la ricostruzione tradizionale, l’oggetto si sarebbe trovato sopra o in prossimità della sepoltura del condottiero nel Duomo di Trento fino ai primi decenni del Novecento.

Successivamente confluito nei depositi del Gioco del Ponte di Pisa, venne infine riconosciuto come oggetto di interesse storico e assegnato al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo.

La mostra “Armi e Potere nell’Europa del Rinascimento”

Le fotografie pubblicate in questa pagina sono state realizzate dall’autore durante l’esposizione dell’elmetto nella mostra Armi e Potere nell’Europa del Rinascimento, tenutasi a Roma presso Palazzo Venezia dal 26 luglio 2018 al 27 gennaio 2019.

La mostra, curata da Mario Scalini, riuniva oltre 160 oggetti, tra cui armature complete, armi difensive e offensive, armi da fuoco, elmetti, spade, corsaletti, balestre e schinieri, esposti tra Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo.

Galleria fotografica

L’elmetto costituisce una delle testimonianze materiali tradizionalmente collegate alla figura di Roberto Sanseverino .

Altri materiali relativi alla vita, alla carriera e al contesto militare del condottiero sono disponibili nella sezione Documenti e fonti storiche .

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