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Ferdinando d'Aragona I Re di Napoli

 Ferdinando d'Aragona I Re di Napoli e Roberto Sanseverino

Ferdinando I o Ferrante d'Aragona Re di Napoli

Tra Roberto Sanseverino e Ferrante d'Aragona c'è sempre stato un rapporto ambiguo, tra amore a odio, che li ha portati ad essere spesso fautori della fortuna o della sfortuna altrui. Uno dei tanti personaggi che trovate nel libro “Roberto Sanseverino condottiero del rinascimento italiano tra arte militare e politica” a cui non ho potuto dedicare una descrizione biografica che ho invece deciso di riproporvi su questo sito in versione compatta.

Figlio illegittimo di Alfonso V d'Aragona e della nobile italiana Gueraldona Carlino nato nel 1423 a Valencia in Spagna, il quale, dopo essersi affermato re di Napoli nel 1442, fece legittimare e riconoscere Ferdinando come suo erede. 

Ferdinando a cavallo MS Lat 6310 BNFR

Succedendo ad Alfonso nel 1458, Ferdinando dovette presto affrontare una rivolta baronale a favore di Renato d'Angiò, il pretendente al trono.
Superò la ribellione nel 1464, ma il suo dominio fu minacciato dall'espansionismo ottomano, dalle ambizioni territoriali di altri stati italiani e dalla ribellione dei suoi stessi baroni. Ferdinando, quindi, perseguì una politica opportunista.
Nell'agosto del 1480 i turchi si impadronirono del porto meridionale italiano di Otranto; Ferdinando, con l'assistenza finanziaria di Firenze, li riuscì a cacciare un anno dopo. 

Cimiero e araldica di Ferdinando d'Aragona MS Lat.771 BNFR

Successivamente si alleò con Firenze, e le due potenze combatterono contro Venezia nella Guerra di Ferrara (1482–84).
I tentativi di Ferdinando di spezzare il potere dei baroni portarono a un'altra rivolta baronale (1485–87), in cui i baroni tentarono di sostituire il re con Renato II di Lorena o con Federico d'Aragona, secondo figlio di Ferdinando. 
Anche papa Innocenzo VIII dichiarò guerra a Ferdinando, ma accettò una pace separata nel 1486. Ferdinando alla fine soppresse la rivolta punendo i baroni ribelli con una serie di arresti, processi, confische ed esecuzioni.
Muore nel gennaio del 1496 prima dopo aver profetizzato l’imminente discesa del re di Francia Carlo VIII in Italia.

Testo Eugenio Larosa

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