Ferdinando d'Aragona I Re di Napoli
Ferdinando I d’Aragona, detto Ferrante, fu uno dei principali interlocutori politici e militari di Roberto Sanseverino.
Il rapporto tra i due attraversò fasi diverse, passando dalla collaborazione durante la guerra contro i baroni ribelli a momenti di tensione e di contrapposizione politica.
Ferdinando d’Aragona, re di Napoli
Figlio naturale di Alfonso V d’Aragona e di Gueraldona Carlino, Ferdinando nacque a Valencia intorno al 1424.
Alfonso lo destinò alla successione nel Regno di Napoli e ne consolidò progressivamente la posizione dinastica. Alla morte del padre, nel 1458, Ferrante salì al trono napoletano.
La guerra contro Giovanni d’Angiò e i baroni
La successione fu immediatamente contestata. Una parte del baronaggio appoggiò infatti Giovanni d’Angiò, figlio di Renato d’Angiò, che rivendicava il Regno per la casa angioina.
Dopo la grave sconfitta di Sarno del 1460, Ferrante riuscì progressivamente a recuperare terreno. La vittoria di Troia del 18 agosto 1462 segnò un passaggio decisivo, mentre nel 1464 Giovanni d’Angiò abbandonò definitivamente il Regno.
Roberto Sanseverino al servizio di Ferrante
In questa fase Roberto Sanseverino intervenne nel Regno di Napoli su incarico di Francesco Sforza, portando uomini d’arme in sostegno della monarchia aragonese.
Il servizio gli procurò importanti riconoscimenti. Nel 1461 Ferrante lo accolse nella casa d’Aragona, gli concesse il diritto di utilizzare le insegne aragonesi e gli assegnò il feudo di Caiazzo.
Da questo momento il nome Roberto Sanseverino d’Aragona entrò stabilmente nella sua rappresentazione politica e dinastica.
Il Regno di Napoli e gli equilibri italiani
Dopo la conclusione della prima guerra baronale, Ferrante lavorò al consolidamento della monarchia e alla riduzione dell’autonomia dei grandi feudatari.
La sua politica si inserì nel sistema di equilibri costruito dopo la Pace di Lodi e fu accompagnata da una fitta rete di alleanze diplomatiche e matrimoniali.
Otranto e la minaccia ottomana
Nel 1480 le forze ottomane conquistarono Otranto. La città tornò sotto il controllo aragonese nel 1481, dopo una vasta mobilitazione militare del Regno.
L’episodio rappresentò uno dei momenti più critici del regno di Ferrante e mise in evidenza la vulnerabilità delle coste dell’Italia meridionale.
La Guerra di Ferrara
Tra il 1482 e il 1484 Ferrante partecipò alla Guerra di Ferrara, schierandosi contro Venezia.
Il conflitto ebbe conseguenze rilevanti sulle finanze del Regno e contribuì ad aggravare le tensioni interne tra la monarchia e una parte del baronaggio.
Anche in questa fase Roberto Sanseverino ebbe un ruolo centrale, ma questa volta su un fronte opposto, essendo uno dei principali comandanti al servizio veneziano.
La congiura dei baroni
Nel 1485 una nuova opposizione dei grandi feudatari sfociò nella cosiddetta congiura dei baroni.
Il conflitto coinvolse anche papa Innocenzo VIII e si concluse nel 1486 con un accordo, seguito tuttavia da arresti, processi e confische contro diversi esponenti dell’aristocrazia ribelle.
Ferrante e Roberto Sanseverino
Il rapporto tra Ferrante e Roberto Sanseverino riflette bene la fluidità degli schieramenti politici del Quattrocento.
Il re che nel 1461 aveva premiato Sanseverino con il feudo di Caiazzo e con l’ingresso nella casa d’Aragona si ritrovò, due decenni più tardi, contrapposto allo stesso condottiero nel quadro della Guerra di Ferrara.
La loro relazione fu quindi determinata più dagli equilibri politici, dalle condotte e dagli interessi dinastici che da una fedeltà personale immutabile.
La morte di Ferrante
Ferdinando I d’Aragona morì a Napoli il 25 gennaio 1494.
Gli succedette il figlio Alfonso II. Pochi mesi dopo Carlo VIII di Francia iniziò la propria discesa in Italia, rivendicando il Regno di Napoli in nome dei diritti angioini.
Il rapporto tra Ferrante e Roberto Sanseverino è approfondito nel volume Roberto Sanseverino. Condottiero del Rinascimento italiano tra arte militare e politica di Eugenio Larosa.
Altri profili biografici sono disponibili nella sezione Personaggi , mentre ulteriori materiali sono raccolti tra i Documenti e fonti storiche .
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