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Ludovico "il Moro" Sforza Duca di Milano

Ludovico Maria Sforza detto il Moro e Roberto Sanseverino

Ludovico Maria Sforza, detto il Moro, fu una delle figure centrali della politica milanese nella seconda metà del Quattrocento.

Figlio di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, nacque a Milano il 3 agosto 1452. Apparteneva quindi alla generazione sforzesca con la quale Roberto Sanseverino ebbe rapporti familiari, politici e militari particolarmente complessi.

Gli anni dopo la morte di Galeazzo Maria Sforza

L’assassinio di Galeazzo Maria Sforza, avvenuto il 26 dicembre 1476, aprì una grave crisi all’interno del Ducato di Milano.

Il potere passò formalmente al figlio Gian Galeazzo Maria, ancora bambino, sotto la reggenza della madre Bona di Savoia e con il forte sostegno politico del segretario Francesco Simonetta, detto Cicco.

Ludovico e gli altri fratelli del duca defunto cercarono però di rientrare nella gestione del potere, provocando una lunga fase di tensioni, esili e tentativi di riconciliazione.

Ludovico il Moro e Roberto Sanseverino

Roberto Sanseverino ebbe un ruolo significativo proprio durante questa crisi dinastica.

In diversi momenti sostenne Ludovico e gli altri fratelli Sforza contro il gruppo politico raccolto attorno a Bona di Savoia e Cicco Simonetta.

Il rapporto tra Roberto e Ludovico non fu tuttavia stabile. Le alleanze mutarono rapidamente, secondo gli interessi politici e militari del momento, fino a portare Sanseverino a entrare nuovamente in contrasto con Milano.

Queste vicende costituiscono uno dei passaggi più importanti della carriera politica di Roberto Sanseverino e mostrano quanto le relazioni familiari potessero intrecciarsi con condotte, ambizioni personali e lotte per il controllo del Ducato.

La conquista del potere

Nel 1479 Ludovico riuscì a rientrare stabilmente a Milano e nel 1480 assunse di fatto la reggenza per il giovane Gian Galeazzo Maria.

Da quel momento il Moro divenne progressivamente il vero centro del potere ducale, mentre il nipote rimaneva formalmente il titolare del Ducato.

La corte milanese

Durante il governo di Ludovico, Milano conobbe una stagione artistica e culturale di particolare rilievo.

Alla corte operarono figure come Leonardo da Vinci e Donato Bramante, mentre il duca promosse numerosi interventi architettonici, artistici e celebrativi.

Leonardo lavorò anche al grande progetto del monumento equestre dedicato a Francesco Sforza, commissionato dalla corte milanese.

Il ducato di Milano

Gian Galeazzo Maria morì nel 1494. Nello stesso anno Ludovico ottenne dall’imperatore Massimiliano d’Asburgo l’investitura del Ducato e assunse formalmente il titolo di duca di Milano.

La sua politica internazionale si era nel frattempo orientata verso un’alleanza con Carlo VIII di Francia, anche in funzione antinapoletana.

L’arrivo dell’esercito francese in Italia nel 1494 modificò però rapidamente gli equilibri: Ludovico passò quindi nel campo della lega antifrancese costituita nel 1495.

La caduta del Moro

La situazione cambiò nuovamente con l’ascesa al trono di Francia di Luigi XII, che rivendicava il Ducato di Milano attraverso la propria discendenza viscontea.

Nel 1499 le forze francesi invasero il Milanese e Ludovico fu costretto a rifugiarsi nei territori imperiali.

Tentò una riconquista all’inizio del 1500 e riuscì temporaneamente a rientrare a Milano, ma venne infine catturato a Novara nell’aprile dello stesso anno.

La prigionia e la morte

Trasferito in Francia, Ludovico trascorse gli ultimi anni della propria vita in prigionia.

Dopo un tentativo di fuga, venne trasferito nel castello di Loches, dove morì il 17 maggio 1508.

Ludovico il Moro nel contesto di Roberto Sanseverino

Per la vicenda di Roberto Sanseverino, Ludovico il Moro non rappresenta soltanto un importante esponente della famiglia Sforza.

Il loro rapporto attraversò alleanze, crisi politiche e contrapposizioni che accompagnarono la trasformazione del Ducato di Milano dopo la morte di Galeazzo Maria Sforza.

Le vicende di Ludovico e Roberto sono approfondite nel volume Roberto Sanseverino. Condottiero del Rinascimento italiano tra arte militare e politica di Eugenio Larosa.

Altri profili biografici sono disponibili nella sezione Personaggi , mentre ulteriori materiali sono raccolti tra i Documenti e fonti storiche .

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